Studiare e Frequentare uno Stage in Grecia e a Malta

Malta e la Grecia si differenziano molto per quanto riguarda il sistema scolastico.

A causa del passato coloniale, il settore scolastico di Malta s’ispira soprattutto al sistema d’istruzione britannico, mentre il sistema scolastico greco è molto più simile a quello italiano.

Per avere un’idea generale dei due sistemi scolastici si possono consultare i siti About Malta, un portale di presentazione del sistema e degli istituti d’istruzione maltesi e Phantis, un portale con numerosi link per i vari argomenti riguardanti l’istruzione in Grecia: scambi, biblioteche, scuole di lingue, formazione professionale, ecc.
Per quanto riguarda, nello specifico, la formazione post universitaria in Grecia possiamo consigliarvi alcuni siti. Ad esempio Study Abroad, in lingua inglese, che propone un elenco dettagliato degli enti postuniversitari greci e Ypepth sito ufficiale della pubblica istruzione in Grecia.
La versione inglese è meno esaustiva di quella in greco, ma sono elencate le università greche e i relativi programmi post laurea. Sono inoltre presenti notizie sul sistema dell’istruzione , sulle borse di studio, sulle scuole internazionali in Grecia, sulle biblioteche e gli archivi e sull’istruzione privata.

Per chi fosse interessato invece a una formazione in ambito economico può consultare IM Studies, sito della Business School University of Strathclyde e Aueb, portale dell’Athens University of Economy and Business. Entrambi gli istituti hanno programmi dedicati alla formazione post laurea.
Malta è soprattutto nota come località per lo studio dell’inglese. Molti infatti sono gli enti, come EF, che organizzano nelle isole maltesi soggiorni di due/tre settimane per coloro che vogliono approfondire o iniziare lo studio della lingua inglese, non trascurando il piacere di stare al mare.
Non mancano comunque le possibilità di continuare gli studi universitari in questo Paese.
Per avere un’idea generale sulle offerte formative presenti a Malta si può consultare il sito ufficiale dell’University of Malta.

Frequentare uno stage
Per chi invece avesse finito gli studi e volesse intraprendere un percorso lavorativo, un buon punto di partenza potrebbe essere lo stage.
Sia per quanto riguarda Malta che per la Grecia vi sono alcune proposte interessanti, in particolare in ambito turistico, ma anche commerciale e finanziario.
Naturalmente in questo caso oltre a consigliarvi di consultare anche i portali descritti nel paragrafo sulle opportunità professionali, vi segnaliamo per entrambi i Paesi i siti Europlacement e Intership.com: entrambi durante la ricerca proponevano almeno una ventina di stage per quanto riguarda la Grecia e una decina per Malta.
Inoltre sul portale Europlacement sono indicati anche una serie di link a portali partner che offrono stage.

Come Inviare un Reclamo Telecom

Inviare un reclamo Tim Telecom è la prima cosa da fare quando si verifica un problema.
Ecco alcuni modi in cui puoi inviare i tuoi reclami Telecom.

Reclamo Telefonico
I reclami Telecom sono facili da fare se sai come fare.
La prima modalità è quella telefonica.
Puoi chiamare il 187 per la linea fissa, il 119 per i numeri mobili o il 191 (per i clienti commerciali) e l’800 191 101 (aziende medio-grandi).

Reclamo Scritto
Telecom Italia mette a disposizione diversi modi per fare un reclamo per scritto.
-Utilizzare la forma scritta inviando una mail a Tim all’indirizzo telecomitalia@pec.telecomitalia.it
-Invia un FAX al numero 800 000 187 per i clienti privati di linea fissa o al numero 800 600 119 per i clienti privati di linea mobile o business
-Spedisci una raccomandata indirizzata a Telecom Italia SPA Divisione Servizio Clienti Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (RM)
-Puoi scrivere direttamente nella casella di posta di Tim caringservizioclienti@telecomitalia.it.
In tutti questi casi è possibile utilizzare questo modello reclamo Telecom per il contenuto della comunicazione, modificandolo in base alle proprie esigenze.

Reclamo Online
Se sei un cliente privato, puoi aprire un ticket di assistenza o fare un reclamo all’interno dell’account MyTim, tutti i giorni, dalle 7 alle 23.
Inoltre, puoi usufruire del servizio Tim Chat che ti permette di ricevere assistenza e parlare con un operatore tramite web.
Dovrai effettuare il login con i dati del tuo account e poi dovrai selezionare la scheda MyTIM e premere su Richiedi assistenza tecnica. A questo punto potrai scegliere l’opzione Segnala un problema e selezionare la tipologia di guasto che vuoi segnalare. Dovrai quindi anche indicare la natura del problema, come ad esempio navigazione assente o lenta. Una volta completato il modulo di richiesta intervento con i tuoi dati personali e con la fascia oraria preferita potrai finalmente aprire la segnalazione.

Se TIM non accetta il reclamo e le motivazioni non ti convincono o non ottieni alcuna risposta entro i 30 giorni stabiliti dalla Carta dei Servizi, hai diritto ad avviare la procedura di conciliazione.
La Conciliazione permette di risolvere extragiudizialmente le controversie con il proprio operatore. Si tratta di una procedura gratuita per chiedere il riesame del reclamo ed il relativo esito, mediante la compilazione della domanda di conciliazione a cui deve essere allegata la documentazione utile a sostegno della tua causa.

Significato di Attività Economica

L’attività economica indica un processo attraverso cui delle risorse, scarse per definizione, sono combinate per ottenere dei beni e dei servizi atti a soddisfare dei particolari bisogni. L’attività umana che consiste nell’utilizzo diretto dei beni (servizi) per il soddisfacimento dei bisogni è il consumo. I bisogni delle persone sono illimitati a differenza dei beni i quali invece sono limitati.

I beni si dicono economici poiché possiedono le caratteristiche dell’utilità per il soddisfacimento d’individuati bisogni e sono limitati. Tali beni economici non sono, se non in minima parte, disponibili in natura secondo le caratteristiche della domanda, si rende quindi necessaria un’attività di produzione.

L’attività di produzione e quella di consumo sono le principali attività economiche svolte dall’uomo. La produzione economica consiste nella trasformazione fisico-tecnica di beni strumentali in entrata (input), in altri beni in uscita (output), ma anche nel trasferimento di questi beni in un certo luogo e tempo richiesti dalla domanda. Quest’attività di produzione economica trova compimento quando la trasformazione fisico tecnica genera un accrescimento del valore monetario del bene finale (output) rispetto agli input, che trova espressione in un prezzo di scambio dell’output superiore della somma dei valori monetari dei singoli input immessi nel processo.

L’azienda per creare questo valore nel tempo, deve svolgere l’attività aziendale secondo una condizione di economicità. L’economicità è una fondamentale regola di condotta, che trova la sua concreta traduzione nel rispetto del complesso delle condizioni di funzionamento aziendale, in particolare l’equilibrio tra i costi e i ricavi, che garantisce un adeguata remunerazione dei fattori impiegati.

Come Funzionano i Contratti di Lavoro Stagionali

I contratti stagionali hanno una lunga e lontana tradizione collegata con il lavoro agricolo e l’andamento delle stagioni durante l’anno. In determinate zone e per determinate lavorazioni non era concretamente possibile lavorare per tutta la durata dell’anno, avendo i frutti della terra e le fioriture ben precise regole di maturazione, collegate con le posizioni del sole, l’alternarsi delle temperature, il clima più o meno favorevole o, al contrario, la presenza di piogge e maltempo.

La prassi (prima ancora che l’istituto) prende perciò le mosse da tempi assai antichi, quando il lavoro manuale della terra rappresentava il primo sostentamento della vita della maggior parte delle popolazioni. Assai più recentemente, attraverso la l. 18.4.1962 n. 230, il legislatore italiano inserisce il lavoro stagionale tra i riconosciuti lavori a tempo determinato (art. 1, lett. a) stante la tipicità degli stessi a fini individuativi di circostanze che giustificano l’alternanza di periodi di lavoro a momenti di pausa. Tale tipizzazione verrà meno attraverso l’introduzione da parte del D.Lgs. 368/2001 di una formula generale che adotta il criterio delle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo, senza specificare altro.

Questa la lontana genesi del lavoro stagionale, che ha poi trovato una successiva, ultima tappa e motivazione di sviluppo in ragione dell’ammissione al permesso di soggiorno per i lavoratori extracomunitari. Sarebbe troppo sbrigativo tagliar corto dicendo che il lavoro stagionale ha poca attinenza alle mansioni dei giovani laureati. C’è tutta la normativa, che abbiamo visto nei precedenti articoli, in materia di apprendistato, di contratto di inserimento, per non parlare dei contratti di cooperazione a progetto, che può rispondere ad esigenze collegate con le caratteristiche dell’una o dell’altra stagione; ed anche in materia di contratto interinale. Qui, avendo la mansione una durata limitata nel tempo sarà bene che il giovane sappia sfruttare a pieno la determinatezza nel tempo di queste situazioni lavorative, pensando a successivi sviluppi che possano, presumibilmente, occuparlo definitivamente nell’intero arco dell’anno.

Le professioni nel turismo
Attenzione particolare richiedono tutti quei lavori, oggi diffusissimi nel campo del business turistico, che offrono al giovane la possibilità di cimentarsi, in genere proprio nel momento scolare ed universitario, con il contatto con il pubblico non soltanto in qualità di istruttori, animatori e attori, ma anche quali sceneggiatori, tecnici delle luci, e in altre analoghe mansioni più usuali come receptionist e assistenza clienti, all’interno dei villaggi-vacanze o delle navi crociera. E di svolgere funzioni di accompagnatore e di agevolatore di compiti per i turisti in vacanza. La ricerca di tali tipologie di figure è ormai ininterrotta durante quasi tutto l’anno: le società di ricerca di personale sono quasi costantemente impegnate nel reperimento di grandi gruppi di ragazzi e ragazze che posseggano le tecniche e le qualità caratteriali per aspirare ad entrare a far parte di questi ingressi collettivi. In questi casi, conoscere le lingue, essere in possesso di un viso sorridente e di una espressione accattivante sono il primo dei requisiti. Accade con frequenza che giovani particolarmente dotati dal punto di vista sportivo svolgano, durante l’estate, funzioni di istruttore di vela e di wind-surf e durante l’invero sappiano altrettanto bene insegnare ai clienti le migliori tecniche dello sci. A parte queste considerazioni, tali posizioni hanno il pregio, anch’essi, di preparare ad altre funzioni che possano anche essere, più tardi, inserite in un contesto professionale vero e proprio.
Lo stesso convivere per mesi a stretto contatto di gomito con coetanei ugualmente impegnati a “produrre” una vacanza indimenticabile per gli ospiti ha un suo valore non dubitabile di adattamento al lavoro d’équipe ed allo sforzo verso finalità comuni. Senza contare l’allenamento alle lingue che non è l’ultimo dei benefici di periodi passati alle Maldive o a Wengen. Dal punto di vista giuridico questo rapporto con la società turistica pare di difficile classificazione: ammessi da tutti gli stati, i contratti prevedono da una parte la prestazione lavorativa e, dall’altra il diritto al vitto e all’alloggio e ad un compenso monetario. Si può pensare che si tratti di contratti di stage con previsione di retribuzione o di contratti coordinati a progetto.

Opportunità nei call center
Un altro caso tipico di lavoro stagionale per i giovani si offre in ragione delle ontemporanee ferie che possano prendere i lavoratori di call center nel periodo estivo oppure per occasioni di particolari picchi di lavoro dovuti, nella maggior parte delle ipotesi, a lancio di nuovi prodotti. Ed anche per il naturale turn-over che è presente in questo campo professionale. Sono ormai moltissime le categorie aziendali che fanno ricorso al call center come mezzo di informazione pubblicitario primario nei confronti del cliente ed anche di vendita diretta, ma anche come appoggio tecnico in occasione di guasti o di anomalie che le apparecchiature fornite possano presentare da un momento all’altro: si pensi ai call center delle compagnie telefoniche, quelli di certi istituti bancari, quelli degli istituti scolastici privati (molto spesso quelli linguistici) e via dicendo.
In tutte queste situazioni accade sovente che i titolari della “postazione” si trovino nella condizione di dover essere sostituiti frequentemente da nuovo personale. La prestazione può essere retribuita con una parte fissa, che è presente solo a volte, e una variabile. La parte variabile, proporzionale ai risultati raggiunti, è di solito il nucleo preponderante del compenso, trattandosi di un tipico contratto di risultato e non di prestazione.

Come Fondare un’Associazione Culturale

Sempre più persone, anche per reagire alla crisi del sistema del mercato lavorativo, decidono di mettersi in proprio e di fondare un’attività. In particolar modo, in questa guida andremo ad approfondire i passi da compiere per fondare un’associazione culturale.

L’articolo 18 della Costituzione disciplina i comportamenti riguardo l’associazionismo. Per realizzare un’organizzazione del genere bisogna in primis essere in almeno tre persone, non avere finalità lucrative, ma invece perseguire scopi sociali, in questo caso culturali che abbiano dei riflessi positivi sul territorio.

Esistono due tipologie di associazioni: formalmente riconosciute e non. Per quanto riguarda le prime, esse per essere costituite necessitano di un contratto di associazione redatto da un notaio, depositato all’Ufficio del Registro: in questo modo l’associazione acquisisce personalità giuridica ed ha un’autonomia patrimoniale distinta. Per dettagli sui costi è possibile vedere questa guida su Tuaimpresa.net.

Se invece vuoi fondare un’associazione non riconosciuta, ti basterà redigere statuto e atto costitutivo, in modo da consegnarla all’Agenzia delle Entrate per ottenere il codice fiscale. Tali documenti vanno poi depositati all’ufficio predisposto, insieme alla duplice copia dei documenti e al codice fiscale. Il costo delle operazioni è di circa 130 euro.