Rinuncia gettone di presenza consigliere comunale​ – Fac simile


La dichiarazione di rinuncia al gettone di presenza serve al consigliere comunale che non intende percepire il compenso previsto per la partecipazione alle sedute del consiglio o delle commissioni. Va presentata al Comune, di norma all’ufficio competente, indicando con chiarezza se riguarda i gettoni maturati per specifiche sedute o anche quelli futuri; modalità ed effetti possono dipendere dal regolamento comunale.

Nel redigere il documento occorre inserire i dati del consigliere, l’organo di appartenenza, l’oggetto della rinuncia, l’eventuale periodo interessato, la data e la firma. È utile precisare se la rinuncia è limitata o continuativa e chiedere conferma della ricezione, così da evitare dubbi sull’ambito della dichiarazione e sulle somme coinvolte.

Come scrivere un Rinuncia gettone di presenza consigliere comunale​

La rinuncia al gettone di presenza è una dichiarazione con cui un consigliere comunale comunica al Comune di non voler percepire, in tutto o in parte, i compensi collegati alla partecipazione alle sedute. Il gettone è previsto dall’art. 82, comma 2, del decreto legislativo n. 267/2000; l’importo e le procedure di liquidazione dipendono anche dalle deliberazioni e dai regolamenti dell’ente. Non esiste necessariamente un modulo nazionale valido per tutti i Comuni: prima di scrivere, è opportuno chiedere alla segreteria comunale o all’ufficio che gestisce i compensi degli amministratori se il Comune dispone di un modello o richiede una specifica indicazione.

La dichiarazione va indirizzata al Comune, specificando l’ufficio destinatario secondo le istruzioni locali. In genere può essere presentata alla segreteria comunale, all’ufficio personale o all’ufficio finanziario; il destinatario corretto può variare da un ente all’altro. Chi scrive deve identificarsi con nome e cognome, codice fiscale e recapito, indicare il Comune e precisare la propria carica, per esempio «consigliere comunale». È utile riportare anche la data e il numero di protocollo dell’eventuale comunicazione precedente, se si sta modificando o revocando una rinuncia già presentata.

Il punto più importante è delimitare con chiarezza che cosa si intende rinunciare. Si può dichiarare la rinuncia ai gettoni relativi a tutte le sedute future, oppure limitarla a un periodo, a determinate sedute o a specifici organi, come il Consiglio comunale o una commissione. Se si sceglie una durata, è bene indicare una data di inizio e, quando pertinente, una data finale; in alternativa si può precisare che la dichiarazione vale fino al termine del mandato. Formule generiche come «rinuncio al gettone» possono lasciare dubbi su quali compensi siano compresi e su quando la rinuncia cominci a produrre effetto.

Occorre distinguere i gettoni non ancora liquidati da quelli già maturati o pagati. Se la volontà riguarda soltanto le sedute future, va scritto espressamente che la rinuncia decorre da una data successiva alla presentazione della dichiarazione e che non riguarda eventuali importi già maturati. Se si intendono comprendere anche compensi relativi a sedute passate, è preferibile elencare il periodo o le sedute interessate e chiedere prima all’ufficio se la rinuncia può essere registrata in quella fase della procedura. La gestione delle somme già liquidate può richiedere passaggi contabili diversi e non equivale semplicemente a non riscuotere un pagamento futuro.

La rinuncia al gettone non va confusa con la rinuncia ad altri importi spettanti per ragioni diverse. Se si intende rinunciare solo al compenso per la presenza, conviene dichiarare che restano estranei alla rinuncia eventuali rimborsi di spese o altre spettanze, se dovuti secondo le regole applicabili. Non si deve indicare un importo se non è noto o se varia in base alle presenze: di norma è sufficiente identificare con precisione i gettoni e le sedute interessate. Se invece si rinuncia a una somma già quantificata, è utile riportare l’importo e il periodo cui si riferisce, verificandoli con l’ufficio competente.

Una formulazione adattabile potrebbe essere: «Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], consigliere/a comunale del Comune di [Comune], dichiara di rinunciare ai gettoni di presenza eventualmente spettanti per la partecipazione alle sedute di [indicare Consiglio comunale e/o commissioni], a decorrere dal [data] e fino al [data, termine del mandato o altra indicazione]. La presente rinuncia riguarda [precisare se solo i compensi futuri o anche quelli relativi a un periodo già trascorso] e non comprende [eventuali rimborsi o altre spettanze, se non si intende rinunciarvi]. Chiede che la dichiarazione sia acquisita agli atti e che l’ufficio competente ne confermi la decorrenza e l’ambito di applicazione». La parte tra parentesi va sostituita con indicazioni concrete: lasciarla nel testo o affidarsi a espressioni come «ogni compenso» senza chiarimenti può produrre interpretazioni diverse.

La data di decorrenza merita particolare attenzione. Se non viene indicata, l’ufficio potrebbe chiedere chiarimenti o applicare la rinuncia dalla data in cui la riceve e può registrarla; non è prudente presumere che abbia effetto retroattivo o che annulli automaticamente importi già inseriti in una liquidazione. Anche la possibilità di revocare la dichiarazione e il momento da cui la revoca vale possono dipendere dalle procedure del Comune. Chi vuole mantenere aperta questa possibilità può chiedere per iscritto all’ufficio come presentare una revoca e da quando verrebbe considerata efficace.

La dichiarazione dovrebbe essere datata e sottoscritta dal consigliere. Le modalità di consegna dipendono dalle istruzioni dell’ente: può essere possibile presentarla al protocollo, inviarla tramite PEC o utilizzare un modulo online. In caso di invio digitale, è opportuno usare un canale riconosciuto dal Comune e conservare la ricevuta di consegna o il numero di protocollo. Per la consegna cartacea o per un invio non firmato digitalmente, l’ente può richiedere una copia del documento d’identità o applicare le regole previste per la presentazione delle istanze; è quindi meglio verificare la procedura locale prima dell’invio.

Di norma non occorrono allegati che dimostrino la partecipazione alle sedute, perché le presenze vengono registrate dall’ente. Possono però essere utili, o richiesti dal Comune, un documento d’identità, il modulo predisposto dall’amministrazione o una precedente comunicazione quando la rinuncia modifica una scelta già registrata. La dichiarazione non richiede necessariamente l’indicazione di una norma di legge: se il Comune mette a disposizione un fac simile, è preferibile attenersi alle sue istruzioni, senza aggiungere clausole che estendano la rinuncia oltre quanto si intende effettivamente fare.

Sul piano fiscale e contabile, il trattamento può dipendere dal momento in cui il compenso è stato maturato, liquidato o effettivamente percepito e dalle procedure dell’ente. Una rinuncia formulata prima del pagamento non va confusa con la restituzione di una somma già ricevuta: quest’ultima può avere conseguenze amministrative e fiscali differenti. Per chiarire se la dichiarazione incide sulle liquidazioni future o sulla certificazione dei compensi, è utile chiedere una conferma scritta all’ufficio finanziario o all’ufficio che elabora i pagamenti.

Modello Rinuncia gettone di presenza consigliere comunale​

Al Sindaco del Comune di ____________

Al Segretario comunale del Comune di ____________

All’Ufficio competente per la liquidazione dei gettoni di presenza

Oggetto: Rinuncia alla corresponsione dei gettoni di presenza spettanti in qualità di consigliere comunale

Il/La sottoscritto/a ____________, nato/a a ____________ il ____________, codice fiscale ____________, residente in ____________, via/piazza ____________, in qualità di consigliere comunale del Comune di ____________,

DICHIARA

di rinunciare alla liquidazione e alla corresponsione dei gettoni di presenza maturati per la partecipazione alle sedute del ____________ (Consiglio comunale e/o commissione consiliare ____________), limitatamente al seguente periodo o alle seguenti sedute: ____________.

La presente rinuncia riguarda esclusivamente i gettoni di presenza non ancora liquidati o corrisposti alla data di presentazione della dichiarazione e non si estende a eventuali rimborsi spese o ad altre spettanze eventualmente dovute per titolo diverso.

CHIEDE che la presente dichiarazione sia acquisita agli atti e che gli uffici competenti ne tengano conto ai fini della liquidazione dei gettoni di presenza, secondo la normativa e i regolamenti applicabili.

Luogo ____________, data ____________

Firma del/della dichiarante

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