Come Affittare una Casa

La ricerca di un appartamento in affitto può rivelarsi all’inizio piuttosto complicata. Nonostante ciò, è sempre meglio fare dei tentativi in autonomia prima di rivolgersi a un’agenzia immobiliare, le cui provvigioni sono in linea di massima abbastanza onerose.

Ecco alcuni suggerimenti su come procedere
-fare un giro di perlustrazione nella zona prescelta alla ricerca di eventuali annunci collocati sui portoni degli stabili;
-visitare i siti specializzati;
-dare un’occhiata alle bacheche per gli annunci nelle facoltà universitarie e presso gli sportelli Informagiovani;
-consultare con attenzione quotidiani e riviste di settore, che pubblicano inserzioni sia di privati sia di agenzie.

Qualora la ricerca non dia i frutti sperati, è consigliabile rivolgersi a un’agenzia immobiliare. Un agente farà da intermediario, mettendo in contatto i proprietari con i possibili inquilini. Inoltre, sarà suo compito assistere le parti nell’assolvimento degli obblighi di legge, ad esempio la stipulazione del contratto.

Al termine delle trattative all’intermediario spetterà un compenso, che solitamente è pari al 10-15% del totale del contratto. Poiché non esiste una legge che stabilisce l’entità della provvigione, è sempre meglio informarsi in anticipo per evitare di incorrere in richieste eccessive.
Attenzione a non firmare mai dei moduli in cui il cliente venga vincolato per un certo periodo all’agenzia (i cosiddetti incarichi), perché in questo caso non sarebbe possibile rivolgersi contemporaneamente anche ad altri intermediari. Si consiglia, quindi, di fornire solo i dati anagrafici ed eventuali preferenze relative alla zona di residenza.
Attenzione anche alle agenzie immobiliari che richiedono un pagamento anticipato per poter visionare le offerte; i contatti forniti possono in alcuni casi rivelarsi fasulli.

Tipologie dei contratti
La Legge 431/1998 stabilisce che il contratto d’affitto di immobili adibiti ad abitazioni può essere soltanto di due tipi:
-a mercato libero con durata di quattro anni rinnovabili per altri quattro (detto anche “4+4”);
-convenzionato con durata di tre anni rinnovabili di altri due (detto anche “3+2”).

Queste due nuove tipologie sostituiscono il vecchio equo canone e i patti in deroga, anche se questi ultimi rimangono validi fino alla data di scadenza.
La differenza principale consiste nel fatto che il contratto convenzionato è il risultato di una trattativa tra le organizzazioni di proprietari e inquilini, per cui il canone proposto è solitamente inferiore (o calmierato) rispetto a quello del mercato libero.
Per legge questi contratti non possono avere durata inferiore a quanto indicato, poiché verrebbero considerati nulli.
Trascorso il primo periodo (4 anni per il primo, 3 anni per il secondo), il contratto viene rinnovato automaticamente, a meno che il padrone di casa non abbia bisogno dell’appartamento per usarlo come abitazione o studio professionale per sé oppure per il coniuge, i figli o i fratelli. Questa eventualità va, in ogni caso, comunicata con largo anticipo (almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto) tramite lettera raccomandata.

Nella tipologia dei contratti convenzionati o concordati rientrano anche quelli a breve termine rivolti agli studenti universitari fuori sede – contratto d’affitto per studenti – e ai lavoratori transitori – contratto d’affitto di natura transitoria. Nel primo caso la durata varia da 6 a 36 mesi e l’accordo può essere sottoscritto sia da un singolo studente sia da gruppi di studenti o ancora da aziende per il diritto allo studio. È vietato il subaffitto; se uno studente si assenta per un periodo di tempo (ad esempio le vacanze estive) e non vuole lasciare la sua stanza vuota, può presentare al proprietario una comunicazione di sublocazione abitativa parziale, ossia di subaffitto di quella parte dell’immobile ad altra persona, DOPO AVER AVUTO IL CONSENSO DAL LOCATORE. Nel secondo caso, invece, la durata varia da 1 a 18 mesi.

Una volta stipulato l’accordo, è necessario depositare due copie del contratto, firmate e munite di marca da bollo, presso gli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate. La richiesta di registrazione, che va inoltrata entro e non oltre 20 giorni dalla firma, può essere effettuata dal padrone di casa o dall’inquilino, ai quali spetta il pagamento dell’imposta di registro divisa in parti uguali. Il pagamento può essere effettuato con bollettino postale, che viene fornito direttamente dall’ufficio, in banca oppure in posta.

Prima di lasciare le chiavi dell’alloggio, il padrone di casa richiede generalmente la consegna di una somma di denaro, che per legge corrisponde all’incirca a tre mensilità, che potrà essere usata per coprire eventuali danni causati dall’inquilino. La cauzione viene affidata in deposito e matura degli interessi, che spettano di diritto all’inquilino. In alcuni casi, il proprietario può richiedere anche il pagamento anticipato di due o tre mensilità.

Quando il contratto d’affitto scade, sono tre le possibili alternative
-proprietario e inquilino concordano sulla possibilità di un ulteriore rinnovo di altri 8 anni (5 anni, se il contratto è convenzionato). In questo caso, l’accordo viene rivisto dalle parti – solitamente il proprietario effettua dei ritocchi al canone mensile – e l’inquilino continua a rimanere nell’alloggio anche dopo la scadenza;
-l’inquilino comunica la disdetta al proprietario secondo i tempi e i modi stabiliti per legge, che variano in base alla tipologia di contratto utilizzata. In questo caso, le due parti verificano insieme lo stato di usura dell’alloggio e compilano un verbale di riconsegna immobile, simile a questo modello. Se questo non presenta danni causati dall’inquilino, la somma della cauzione viene restituita per intero. Qualora, invece, si evidenzino danni causati da terzi, verrà trattenuta una parte della cauzione, pari alle spese delle riparazioni, come forma di risarcimento. L’inquilino ha, comunque, il diritto di rimanere nell’alloggio fino all’ultimo giorno previsto dal contratto;
-il proprietario non intende rinnovare il contratto all’inquilino, ma quest’ultimo non ha intenzione di lasciare libera la casa. In questo caso, il proprietario può decidere di intimargli lo sfratto (o licenza per finita locazione). La comunicazione deve avvenire tramite un atto formale con l’assistenza legale di un avvocato. I tempi di uno sfratto non sono mai immediati, perché solitamente il giudice stabilisce una proroga, al fine di posticiparne l’esecutività e dare all’inquilino il tempo necessario a trovare un’altra sistemazione. Questa proroga può essere stabilita nella misura di massimo 6 mesi, dilatata a 9 e a 18 mesi per gli inquilini socialmente svantaggiati.

Per quanto riguarda i contratti d’affitto transitori per studenti e lavoratori fuori sede, è possibile scioglierli comunicando la disdetta al proprietario almeno tre mesi prima della scadenza.

Mutuo 100 – Cosa Bisogna Sapere

Quando si acquista una casa conviene stipulare subito un mutuo pari al 100% dell’importo, oppure aspettare un po’ di tempo, mettere dei soldi da parte ed accenderne uno all’80%?
Dipende sicuramente dalle situazioni economiche della persona che si sta cimentando nell’acquisto.

Ovviamente un mutuo al 100% subito consente di avere l’intero importo del prezzo dell’immobile nell’immediato, e soprattutto per chi non ha da parte dei risparmi, può risultare un’agevolazione.
Bisogna anche considerare l’età di partenza di chi accende un mutuo. È ovvio che, a parità di condizioni, per un trentenne sia più facile offrire garanzie rispetto ad una persona con dieci anni di più. Se la stessa ottiene un mutuo oggi, è possibile che lo stesso le venga offerto per una durata maggiore rispetto a quello che le verrà offerto tra cinque anni.
Età a parte, tuttavia, da non dimenticare è che, richiedendo questo tipo di mutuo, è obbligatorio sottoscrivere contestualmente una clausola fideiussoria. È una forma di assicurazione, questa, che sviluppa sempre dei costi aggiuntivi sulla quota capitale che supera l’80% del valore dell’immobile che si intende acquistare. Vale a dire che il rimanente 20% della cifra è tassato ulteriormente di una somma che viene restituita alla banca poco alla volta di solito con il pagamento di una rata mensile più alta.

Generalmente questo tipo di polizza costa tra lo 0,20% e lo 0,50% in più rispetto al tasso base relativo al rientro del mutuo, ma le modalità in cui viene riscossa possono anche variare da un istituto all’altro. Si tratta poi di una fideiussione per la quale sono richieste ulteriori garanzie da parte dell’istituto di credito che eroga il mutuo, e non sempre è possibile offrirle per chi intenda accedervi. Se fino a qualche anno le banche che consentivano l’accensione di questi mutui erano maggiori, ora sono sempre meno, a causa dei rischi che questi comportano per l’istituto stesso e per le garanzie sempre minori offerte da chi si affaccia in un mondo del lavoro che non sempre lo tutela con un contratto a tempo indeterminato.
Dal punto di vista strettamente finanziario, dunque, un mutuo per la casa al 100% acceso oggi è sicuramente più caro rispetto ad un mutuo all’80% da accendere tra un paio d’anni. Le scelte personali devono basarsi però anche sulle reali possibilità di risparmio che una persona possa aver raggiunto nel giro di un paio d’anni, per ottenere un mutuo all’80%. Ciò significa infatti che nei due anni successivi chi intenda chiedere il mutuo all’80% dovrebbe avere la possibilità di anticipare il 20% del prezzo dell’immobile in contanti. Se così non fosse, la stessa si troverebbe ad aver versato nei due anni successivi delle quote d’affitto andate perse, laddove, pagando una rata maggiore, avrebbe già ammortizzato due anni del capitale richiesto per il 100%.

In generale, se andiamo a guardare l’analisi strettamente economica, questa mostra che l’accensione di un mutuo al 100% sia da consigliare solo laddove non esistano alternative, oppure a quelle persone la cui condizione economica si prevede non possa cambiare nel giro di un breve periodo. Dunque, a persone che non prevedono un reale miglioramento delle proprie condizioni finanziare.

Conto Corrente BNL Family – Caratteristiche

BNL Family è il conto corrente del gruppo BNL che ti consente di avere un conto corrente a condizioni decisamente agevolate, ideali per qualunque esigenza.

Tra i vantaggi di questo conto corrente anche la possibilità di avere un numero illimitato di operazioni.

BNL Family è il conto corrente dedicato alle famiglie, con carta bancomat e bonifici completamente gratuiti, mentre la carta di credito è gratuita per il primo anno.

Grazie a questo conto corrente potrai avere delle particolari agevolazioni su hotel, cultura, viaggi, musei e tanto altro.

Il costo del canone mensile di BNL Family è di 11 euro al mese e include diversi vantaggi, come un numero illimitato di operazioni, spese di liquidazione periodica gratuite, libretto degli assegni, il cui funzionamento è spiegato in questa guida su Assegni.net, spese di estinzione conto gratuite e tanto altro.

Cosa Vendere su eBay

Continuiamo il discorso sul problema che molti aspiranti venditori devono affrontare, cosa vendere su eBay.

La domanda di un prodotto è uno degli aspetti più importanti che bisogna conoscere per poter vendere con profitto su eBay.
Capita spesso che un venditore compri all‘ingrosso questo o quell’altro prodotto non perchè c’è una certa domanda, ma perchè ha avuto l’occasione di comprarne un lotto ad ottimi prezzi.

Non voleva perdere l’occasione e ha comprato di fretta.

Puoi comprare quello che vuoi e a prezzi bassissimi, ma se per quel prodotto non c’è domanda, nessuno lo vuole, non guadagnerai nulla, anzi, ci rimetti le spesse d’inserzione. Tu magari compri di fretta un lotto all’ingrosso, annebbiato dal pensiero di fare soldi; purtroppo però non ci sarà nessuno in cerca della tua offerta.

Come sapere se c’è domanda di un certo prodotto o scoprire quali sono i più prodotti più richiesti? Ci sono vari modi per sapere quali sono i prodotti che la gente vuole, ma il migliore è quello di tenere gli occhi aperti e stare attenti a tutto ciò che ci circonda.

Qual è il giocattolo preferito dai bambini in questo periodo? Qual è il cartone animato più seguito del momento? Cosa stanno pubblicizzando in tv? E sui giornali?

Biciclette, borsette e giocattoli di qualsiasi genere. L’IPhone va forte? Bene, vendiamo accessori per IPhone.

Ci sono persone che hanno il senso degli affari dentro, e tutto questo processo per loro è naturale. Tuttavia non è difficile, il fatto è che molti non pensano quanto sia facile fare affari con profitto; si fermano alle apparenze e al prodotto fico, come il cellulare del momento o i jeans D&G. Il segreto è quello di trovare una piccola nicchia di mercato.

I consigli di cui sopra sono utili a cercare un prodotto che ti può far guadagnare bene, un prodotto a bassa concorrenza che puoi vendere solo tu o pochi su eBay.
Se ti vuoi buttare nella mischia e vendere i prodotti più venduti su eBay basta dare un’occhiata allo strumento ebay pulse citato nell’articolo precendete. Oppure visita le inserzioni e guarda il numero di visite che stanno ricevendo. Qui si parla di alta concorrenza e devi sgomitare per batterla.

Come Riconoscere le Mail Truffa

Capita a tutti di ricevere quotidianamente delle email indesiderate; alcune sono del semplice spam pubblicitario, altre sono qualcosa di ben più serio. Tramite email ci possono mandare di tutto, come virus. Con l’aumentare dei conti online i truffatori si dedicano a tempo pieno alla raccolta di username e password di conti bancari o altri servizi online.
In questo articolo parleremo dei tentativi di truffa tramite email. a danno di conti PayPal e eBay.
Alcuni truffatori sono dei geni, questo è vero, ma in qualcosa sbagliano sempre. Per nostra fortuna, ci sono dei semplici indizi che aiutano ad individuare le email truffaldine in un colpo d’occhio; andiamo a vedere quali sono:

Errori Grammaticali: In questo tipo di email, errori grammaticali e di punteggiatura sono la norma.

Indirizzo email non corretto: Di solito mandano email truffa a caso, anche agli indizzi non legati ad account. Quindi, ti capiterà di ricevere una di queste email indesiderate su un indirizzo che non hai utilizzato per registrarti su PayPal o eBay.

Il saluto: Siccome non conoscono il tuo nome, o username, i truffatori ti saluteranno con “Gentile Utente….” o “Gentile membro….” e cose simili.
PayPal e eBay ti salutano citando il tuo nome.

Domande su prodotti che non hai messo in vendita: In questo caso il truffatore manda un’email in cui chiede informazioni su un prodotto inventato, con tanto di link per rispondere.
Ovviamente, se non riconosci il prodotto, ignora l’email.

Account disattivato: In questo tipo di email viene chiesto di confermare i tuoi dati, o l’account verrà disattivato.

Molto interessante.