Cosa Vendere su eBay

Continuiamo il discorso sul problema che molti aspiranti venditori devono affrontare, cosa vendere su eBay.

La domanda di un prodotto è uno degli aspetti più importanti che bisogna conoscere per poter vendere con profitto su eBay.
Capita spesso che un venditore compri all‘ingrosso questo o quell’altro prodotto non perchè c’è una certa domanda, ma perchè ha avuto l’occasione di comprarne un lotto ad ottimi prezzi.

Non voleva perdere l’occasione e ha comprato di fretta.

Puoi comprare quello che vuoi e a prezzi bassissimi, ma se per quel prodotto non c’è domanda, nessuno lo vuole, non guadagnerai nulla, anzi, ci rimetti le spesse d’inserzione. Tu magari compri di fretta un lotto all’ingrosso, annebbiato dal pensiero di fare soldi; purtroppo però non ci sarà nessuno in cerca della tua offerta.

Come sapere se c’è domanda di un certo prodotto o scoprire quali sono i più prodotti più richiesti? Ci sono vari modi per sapere quali sono i prodotti che la gente vuole, ma il migliore è quello di tenere gli occhi aperti e stare attenti a tutto ciò che ci circonda.

Qual è il giocattolo preferito dai bambini in questo periodo? Qual è il cartone animato più seguito del momento? Cosa stanno pubblicizzando in tv? E sui giornali?

Biciclette, borsette e giocattoli di qualsiasi genere. L’IPhone va forte? Bene, vendiamo accessori per IPhone.

Ci sono persone che hanno il senso degli affari dentro, e tutto questo processo per loro è naturale. Tuttavia non è difficile, il fatto è che molti non pensano quanto sia facile fare affari con profitto; si fermano alle apparenze e al prodotto fico, come il cellulare del momento o i jeans D&G. Il segreto è quello di trovare una piccola nicchia di mercato.

I consigli di cui sopra sono utili a cercare un prodotto che ti può far guadagnare bene, un prodotto a bassa concorrenza che puoi vendere solo tu o pochi su eBay.
Se ti vuoi buttare nella mischia e vendere i prodotti più venduti su eBay basta dare un’occhiata allo strumento ebay pulse citato nell’articolo precendete. Oppure visita le inserzioni e guarda il numero di visite che stanno ricevendo. Qui si parla di alta concorrenza e devi sgomitare per batterla.

Come Riconoscere le Mail Truffa

Capita a tutti di ricevere quotidianamente delle email indesiderate; alcune sono del semplice spam pubblicitario, altre sono qualcosa di ben più serio. Tramite email ci possono mandare di tutto, come virus. Con l’aumentare dei conti online i truffatori si dedicano a tempo pieno alla raccolta di username e password di conti bancari o altri servizi online.
In questo articolo parleremo dei tentativi di truffa tramite email. a danno di conti PayPal e eBay.
Alcuni truffatori sono dei geni, questo è vero, ma in qualcosa sbagliano sempre. Per nostra fortuna, ci sono dei semplici indizi che aiutano ad individuare le email truffaldine in un colpo d’occhio; andiamo a vedere quali sono:

Errori Grammaticali: In questo tipo di email, errori grammaticali e di punteggiatura sono la norma.

Indirizzo email non corretto: Di solito mandano email truffa a caso, anche agli indizzi non legati ad account. Quindi, ti capiterà di ricevere una di queste email indesiderate su un indirizzo che non hai utilizzato per registrarti su PayPal o eBay.

Il saluto: Siccome non conoscono il tuo nome, o username, i truffatori ti saluteranno con “Gentile Utente….” o “Gentile membro….” e cose simili.
PayPal e eBay ti salutano citando il tuo nome.

Domande su prodotti che non hai messo in vendita: In questo caso il truffatore manda un’email in cui chiede informazioni su un prodotto inventato, con tanto di link per rispondere.
Ovviamente, se non riconosci il prodotto, ignora l’email.

Account disattivato: In questo tipo di email viene chiesto di confermare i tuoi dati, o l’account verrà disattivato.

Molto interessante.

Come Aprire un Burger King in Franchising

Burger King è una società quotata alla borsa di New York. Il primo Burger King nasce a Miami nel 1954, dal quel momento questa azienda ha conosciuto un’espansione incredibile, nel 1974 apre il primo Burger King in Europa ed oggi si contano oltre 12000 ristoranti in ogni parte del mondo.
Il 95% dei Burger King è in franchising e solo il 5% è di proprietà di Burger King Corporation.
In Italia il franchising Burger King é presente sul territorio con più di 60 ristoranti.
Oggi, il franchising Burger King è alla ricerca di nuovi affiliati a cui offre assistenza e supporto sia nella fase di start up che successivamente nella gestione del ristorante.

Il franchising Burger King fornisce il proprio know out aziendale e supporta l’affiliato nell scelta della giusta location, nella realizzazione del ristorante, nella gestione e nella promozione del locale e nella formazione del personale. Insomma affiliandosi al franchising Burger King non sarete mai soli!!
Se volete aprire un Burger King comunque la buona volontà non è tutto, dovrete possedere delle buone doti imprenditoriali, dovrete saper gestire il personale, avere delle solide basi economiche ed essere pronti ad offrire un ottimo servizio per i clienti.

Le fasi per l’apertura di un Burger King in franchising sono le seguenti:
Incontro conoscitivo con l’azienda, richiesta di affiliazione, training in un ristorante Burger King, periodo di formazione, realizzazione del locale e stipula del contratto e finalmente apertura del ristorante Burger King.

Di certo aprire un Burger King in franchising non è per tutte le tasche, si stima un investimento iniziale di circa 500.000/600.000 euro di cui, una parte deve essere capitale proprio dell’affiliato, mentre il restante può essere finanziato.
Il contratto di franchising Burger King ha una durata di 20 anni durante questo periodo l’affiliato versa mensilmente il 5% di royalties e il 5% per la pubblicità nazionale.

Come Collegare Postepay a PayPal

Paypal è senza alcun dubbio il principale strumento online per inviare e ricevere denaro in modo sicuro ed efficiente. Il servizio in questione ti consente di evitare rischi di furto ed è veramente facile da usare. Non devi far altro che iscriverti nel sito web ufficiale inserendo il tuo indirizzo email, la password ed il numero di cellulare. A questo punto, per togliere i limiti imposti sul tuo conto, devi collegare l’account ad una carta di credito.

Se hai deciso di collegarlo a Postepay ma non hai idea di cosa fare, leggi la mia guida su come funziona prima di combinare qualche guaio. Per scoprire come associare Postepay a PayPal devi semplicemente recarti nelle impostazioni del sito ed aggiungere una nuova carta di credito da collegare all’account. In questo modo, finalmente riuscirai a togliere ogni limite presente sul tuo conto virtuale e potrai fare ciò che ti pare e piace.

Prima di tutto, ti ricordo che Paypal accetta l’inserimento solo di carte prepagate ricaricabili dei circuiti Visa e Mastercard (tra cui rientra anche la carta Paypal che puoi richiedere online). Fortunatamente Postepay rientra in questo circuito, pertanto può essere aggiunta senza problemi al profilo. Detto questo, apri il sito di Paypal ed effettua il login inserendo il tuo indirizzo mail e la password.

Clicca su Profilo e seleziona la scheda Portafoglio dalla barra laterale a sinistra. Fai clic su Carte di credito e prepagate e premi sul link Aggiungi la mia carta per associare Postepay a PayPal. Nella pagina successiva dovrai inserire tutti i dati che hanno a che fare con la carta: nome del titolare, tipo di carta, numero della carta, data di scadenza, codice di sicurezza e data di nascita.

Quando hai terminato di riempire il modulo fai clic sul pulsante Aggiungi la carta situato in basso alla pagina. Adesso recati nella sezione Notifiche e clicca su Conferma la tua carta di credito o prepagata. Paypal ti invierà una somma e dovrai segnarti la cifra corrispondente. Una volta inserito quel codice, sarai riuscito a confermare la carta e potrai ricaricare Paypal anche con Postepay.

In caso di problemi con la propria carta è possibile vedere questa guida sul numero verde Postepay per contattare il servizio clienti.

Come Diventare un Rumorista

Una professione molto artistica e piena di interessanti sorprese è quella del rumorista: in alcuni casi, esso è un esperto nel missaggio del suono, che grazie a tecniche particolari può riprodurre alcuni rumori all’interno di film e cartoni animati, e che può occuparsi, insieme ad altri esperti tra cui il fonico ed il compositore, delle colonne sonore dei film.
In altri casi, il rumorista è anche un vero e proprio artista, che riesce, grazie all’uso della sua voce, a ricreare alcuni rumori più o meno comuni: si tratta quindi in questi caso di una professione un po’ diversa, perché se nella prima opzione il rumore viene prodotto mediante l’uso di strumenti “esterni” (come il rumore del traffico cittadino, il vento, il verso degli animali), nel secondo caso è proprio la persona a ricreare gli effetti sonori desiderati.

Per diventare rumorista – inteso quindi come un artista che può svolgere nel tempo anche un lavoro di doppiatore o di cabarettista – si possono seguire due strade: in alcuni casi, persone particolarmente dotate e con un innato talento, riescono con il tempo a perfezionare autonomamente le proprie doti e le proprie capacità, che ovviamente sono da considerarsi come “innate”.
In questo caso, può accadere che sin da bambini si abbia una passione innata per questo tipo di cose, e che nel tempo si possa sviluppare in maniera autonoma pur senza desiderare che questa passione diventi un lavoro: vi sono infatti moltissimi rumoristi cabarettisti che, pur non avendo seguito alcun corso e nessuna scuola di formazione specifica, si specializzano da soli e riescono a diventare anche molto bravi.

Risulta essere il caso soprattutto di persone che provano e riprovano, fino a trovare il proprio stile e la propria strada: sono persone solitamente molto talentuose, dotate non solo di un certo talento innato ma anche di un grande spirito di osservazione e di ascolto, e che utilizzano, ad esempio, registratori o telefonini per iniziare ad ascoltare i rumori da imitare.
In secondo luogo, esiste anche un’altra scuola di pensiero, secondo la quale per diventare veri rumoristi e quindi dei veri artisti, occorre seguire dei corsi specifici di formazione, che aiutino non solo a prepararsi per svolgere questo mestiere a contatto con il pubblico, ma che educhino anche all’ascolto ed all’osservazione.

Una di queste può essere pertanto la scuola di doppiaggio: per iscriversi alla scuola di doppiaggio e specializzarsi in questo lavoro, occorre prima di tutto informarsi sulle scuole presenti nella propria città, e sulla serietà della scuola che si sceglie. Infatti, nel mondo dello spettacolo in generale non è sempre molto facile svolgere un lavoro senza venir truffati: controllare che tutto sia un regola, che la scuola di doppiaggio sia seria e in cui gli insegnanti svolgano il proprio mestiere nella massima serietà.

Scegliere la scuola di doppiaggio giusta non è semplice ma neanche così difficile: si possono infatti utilizzare diversi escamotage, come ad esempio collegarsi su internet e controllare non solo che la scuola abbia un sito di riferimento – con la possibilità di avere quindi un feedback immediato, ma anche chiedere informazioni nei vari forum circa la scuola o le scuole che formano un rumorista o un cabarettista.

Comunque, una delle cose più interessanti di questo lavoro è che anche durante il periodo di formazione è utile nonché in molti casi una buona prerogativa quella di esercitarsi: una buona idea può essere quella di chiedere l’aiuto di amici e parenti, da sottoporre alle proprie idee ed ai propri progressi.
In ogni caso, frequentare con assiduità e serietà la scuola di doppiaggio può, nel tempo, rivelarsi molto utile ed importante, per imparare tutti i trucchi del mestiere e diventare così un bravo rumorista.