Come Studiare in Canada

Il Canada non possiede un sistema di istruzione nazionale. L’istruzione pubblica è infatti sotto la giurisdizione di ciascuna delle dieci Province e dei tre Territori di cui si compone, ognuno dei quali ha un proprio Ministero dell’Istruzione.
Per riunire tutte queste istituzioni, nel 1967 è stato creato il CMEC (Council of Ministers of Education).
Bisogna inoltre considerare che ogni istituto di istruzione superiore ha un proprio regolamento e, di conseguenza, le regole per l’ammissione, i requisiti richiesti, le tasse per la frequenza dei corsi e l’offerta formativa possono variare molto.

Organizzazione degli studi
L’istruzione superiore è offerta da università e college ed è articolata in due livelli di corsi
undergraduate: grado iniziale di istruzione universitaria, che corrisponde alla laurea di I livello in Italia;
graduate: secondo e terzo livello di istruzione universitaria, che corrispondono agli studi post laurea triennale in Italia.
I corsi undergraduate rilasciano, dopo 3 o 4 anni di studio, i diplomi di Bachelor. Più nello specifico, la denominazione può essere “Bachelor of arts” o Bachelor of sciences”, a seconda dell’ambito degli studi effettuati.

I corsi graduate sono articolati in corsi master (uno o due anni di studio dopo il bachelor) e in dottorati di ricerca (da 3 a 5 anni di ricerche post master).
L’anno accademico di norma inizia a settembre e termina ad aprile, con possibilità di ammissione a settembre e gennaio.
A seconda della località, la lingua di insegnamento è l’inglese o il francese oppure, in alcuni casi, entrambe.
Oltre alle tradizionali lezioni in aula, molte università offrono programmi a distanza.
L’Università di Alberta, del Québec e la British Columbia, inoltre, basandosi sul modello britannico, hanno istituito una Open University, con politiche di ammissione liberali e una rilevante specializzazione per l’insegnamento a distanza.

Requisiti e ammissione
Risulta essere importante ricordare che per poter studiare in Canada è necessario possedere uno specifico visto: se si desidera immatricolarsi a un corso di durata inferiore a 6 mesi, si dovrà richiedere un visto turistico, altrimenti servirà quello per studio o per tirocinio.
Al momento della richiesta del visto, si dovrà possedere la seguente documentazione: lettera di accettazione dell’Istituto prescelto, fotocopia del passaporto con almeno 6 mesi di validità, 2 fotografie recenti (nome e data di nascita riportati sul retro), una certificazione delle condizioni finanziarie che devono permettere il sostentamento personale per tutta la durata del periodo di studi, il certificato del Casellario Giudiziale e Carichi Pendenti che accerti la fedina penale, il pagamento della tassa d’ufficio non rimborsabile. Per chi ha programmato di studiare nel Quebec sarà necessario richiedere anche il certificato di accettazione nel territorio.

Per quanto riguarda i requisiti per l’accesso e l’equivalenza dei titoli stranieri, ciascuna università stabilisce autonomamente regole e criteri.
Per i corsi graduate (master e dottorati) l’esperienza professionale può essere valutata favorevolmente e, a volte, può sostituire l’esperienza accademica.
Per chi si è laureato in Italia, particolarmente in Facoltà che prevedono un percorso di studi di 5 anni, è possibile essere ammessi direttamente a programmi di Dottorato.

Oltre ai titoli di studio, occorre dimostrare di possedere un’adeguata conoscenza di inglese o francese a seconda dell’università prescelta. Nella maggioranza delle università anglofone occorre possedere almeno 550-600 punti nel test TOEFL (Test of English as a Foreign Language), mentre le università francofone non hanno punteggi minimi, ma valutano le domande caso per caso.

Visto che possono essere richiesti altri requisiti specifici, variabili da un istituto all’altro, occorre prendere contatto diretto con gli istituti stessi.
Prima dell’arrivo nel paese è necessario, inoltre, informarsi sulla eventuale assicurazione sanitaria (non sempre inclusa nelle tasse di frequenza universitaria).

Iscrizioni e scadenze
Per l’ammissione a un corso presso un ateneo canadese è necessario contattare l’istituto prescelto (Registrar’s office), chiedendo la documentazione specifica per gli studenti stranieri.
I termini per l’iscrizione dipendono dalla singola università, ma generalmente la scadenza è due mesi prima dell’inizio del semestre.
Una volta ammessi si riceve una lettera di accettazione, con la quale sarà possibile richiedere il visto per studio alla sede italiana dell’Ambasciata del Canada, Ufficio Immigrazione.
Nell’insieme queste procedure richiedono molto tempo: ad esempio, per ottenere il permesso di soggiorno può capitare di aspettare anche sei mesi, dunque è consigliabile iniziare l’iter almeno con otto mesi di anticipo rispetto all’inizio preventivato delle lezioni.

Tasse universitarie e budget
I costi per la frequenza degli istituti canadesi variano in relazione alla Provincia e al tipo di università e di corso.
Le tasse di iscrizione per i corsi undergraduate, ad esempio, possono oscillare tra 5.000 e 17.000 dollari canadesi.
In molti istituti, inoltre, gli studenti stranieri sono tenuti a corrispondere un ammontare superiore a quello stabilito per i residenti in Canada, soprattutto nel Québec e nei College di Arte Applicata e di Tecnologia dell’Ontario.
Il governo del Canada offre borse di studio per studenti stranieri, per periodi da 4 a 12 mesi, presso istituti e laboratori canadesi. Possono partecipare laureati, laureandi, dottorandi, dottori di ricerca e artisti di cittadinanza italiana.
Le Università e i College bandiscono un numero limitato di borse di studio a copertura parziale delle tasse di iscrizione, assegnate, in base al merito, a iscritti a programmi graduate.
Le domande devono essere presentate direttamente a ogni istituto al momento della richiesta di ammissione al corso di studi.

Come Diventare un Restauratore

I restauratori, sono dei professionisti che si occupano di dare nuova vita a libri, mobili, affreschi o oggetti che appartengono al passato. Il restauratore, è in grado di capire ed analizzare lo stato dell’opera d’arte e di preventivare degli interventi. Si tratta di un lavoro estremamente affascinante che richiede una formazione alquanto complessa e articolata; infatti, un bravo restauratore deve avere non soltanto un’ottima formazione ma anche un solido bagaglio di esperienze. E’ questo professionista che decide quali siano le tecniche migliori e gli strumenti da utilizzare per il recupero dell’opera; per questo è necessario che sappia stendere un piano di lavoro, sia in grado di effettuare misurazioni e perizie. I principali campi nei quali un restauratore lavora sono le opere private e quelle che appartengono allo Stato; un’ulteriore distinzione riguarda le opere archeologiche, quelle cartacee o lapidee.

Per diventare restauratore dopo aver conseguito la terza media, il percorso di studi potrebbe proseguire o iscrivendosi ad un liceo artistico oppure al liceo scientifico, nel quale vengono fornite le basi importanti di matematica, fisica e chimica. Naturalmente la scelta del tipo di scuola, dipende dal campo nel quale si desidera lavorare; infatti, le possibilità sono svariate e comprendono il settore lapideo, cartaceo, ligneo e tanti altri.

In seguito, il percorso di studi prosegue frequentando l’accademia delle belle arti oppure una scuola di restauro; le più ambite e note del nostro Paese sono l’istituto centrale per il restauro e l’opificio delle pietre dure entrambi a Firenze. Le scuole di restauro presenti sul nostro territorio, sono state fondate per volontà del Ministero dei beni e delle attività culturali. Queste scuole, forniscono un diploma di laurea che è equiparato alla laurea magistrale ed hanno una durata di cinque anni.

Per poter iscriversi, è necessario superare un concorso pubblico. Fra queste scuole a Roma si trova l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro, la Scuola per il restauro del mosaico a Ravenna e la Scuola di alta formazione a Venaria Reale. Se si desidera intraprendere la carriera di restauratore di monumenti e si possiede una laurea in ingegneria, architettura o lettere è possibile iscriversi al biennio di restauro dei monumenti. Al termine degli studi si ottiene il titolo di specialista in restauro dei monumenti.

Inoltre, esistono numerose altri corsi di specializzazione e scuole che permettono di imparare le tecniche di restauro e conservazione. Nella scelta dei corsi di specializzazione, è fondamentale verificare che una discreta parte delle ore sia di tirocinio o stage; inoltre, meglio che i docenti siano tutti altamente qualificati. Le materie affrontate durante il corso di studio riguardano lo studio dei materiali, delle tecniche di restauro ma anche lo sviluppo della manualità.

Per diventare restauratore qualificato, si possono frequentare i corsi di durata quadriennale; per conseguire questo titolo è necessario aver frequentato le scuole O.P.D o I.C.R oppure una scuola statale e regionale. Ma per le ultime due, bisogna considerare la necessità di proseguire la formazione con un periodo di pratica che sia certificato. La qualifica di restauratore, può essere ottenuta anche se si è in possesso di un diploma di laurea in conservazione e restauro oppure se si è frequentato un corso di restauro di almeno due anni. In alternativa, è sufficiente essere in possesso di un’esperienza minima di quattro anni nello svolgimenti dei restauri dei beni culturali.

Il restauratore può trovare impiego sia presso botteghe e studi provati che presso i laboratori dello Stato; inoltre, secondo la propria competenza può lavorare direttamente sul sito ove si svolge il recupero, per esempio se restaura un affresco, oppure in laboratorio, se si occupa di documenti cartacei.

Il restauratore può lavorare sia in con come dipendente pubblico o privato che aprendo un’attività in proprio. Se si sceglie un un’attività in proprio, è necessario richiedere l’iscrizione al registro delle imprese artigiane presso la camera di commercio; inoltre, è necessario richiedere l’apertura di una partita IVA, aprire una posizione Inail, Inps. Il locale da adibire a laboratorio deve ottenere il visto rilasciato dall’Asl di appartenenza e deve rispettare le norme igieniche. Se l’attività è svolta in modo occasionale, invece, sarà sufficiente l’emissione di una ricevuta, che può essere realizzata seguendo questo modello.

Il campo del restauro offre importanti prospettive lavorative, soprattutto per alcuni materiali come le pellicole cinematografiche e gli strumenti musicali.

Come Diventare un Dietista

La professione di dietista è regolamentata dal Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n. 744.
E’ l’operatore sanitario che si occupa di alimentazione e nutrizione.
Varie sono le sue mansioni, così come gli ambiti in cui può svolgere la professione: dalla medicina sportiva, in cui si occupa in particolare di dietetica, al lavoro nelle mense, dove seguirà gli aspetti igienico-sanitari; dalla consulenza per l’alimentazione dei pazienti negli ospedali, al campo della prevenzione e cura dei disturbi alimentari.
Può anche svolgere attività didattico-educative e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta. Il dietista può lavorare sia come dipendente sia come libero professionista.

Formazione
Per intraprendere la professione di dietista è necessario conseguire la laurea di primo livello in Dietistica, che ha anche funzione abilitante.
L’accesso al corso di studi è a numero programmato: bisogna essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e superare un test di ammissione, comune a tutti i corsi di laurea appartenenti alla Classe L/SNT03 – Lauree delle professioni sanitarie tecniche. La prova d’accesso viene predisposta annualmente dal MIUR e comprende una serie di domande volte a valutare le capacità logiche e di interpretazione dei testi dei candidati, nonché le conoscenze nelle seguenti discipline: cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica, matematica.
Il corso è attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di molte università italiane. Per maggiori informazioni sui corsi di laurea attivati presso gli atenei italiani consultare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://www.miur.it.
Dopo aver conseguito la laurea di primo livello è possibile proseguire con gli studi in ambito universitario, frequentando un corso di laurea magistrale nel medesimo ambito. I corsi sono a numero programmato e limitati e vi si potrà accedere solo dietro superamento di una prova di ammissione.

Accesso alla professione
In Italia la professione del dietista è regolamentata per legge.
Per poterla esercitare è necessario essere in possesso della relativa laurea di primo livello, che ha anche funzione abilitante. Inoltre, è previsto l’obbligo di partecipazione a corsi di aggiornamento e qualificazione, nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità ECM – Educazione Continua in Medicina.
Attualmente il dietista è una delle professioni sanitarie mancanti di ordine professionale e relativo albo. Infatti, la Legge n. 43 del 2006[5], che ne prevedeva l’istituzione entro il 4 marzo 2008, a causa della sua complessità, non è stata applicata. A seguito di ciò, il 19 dicembre 2008 è nato il CONAPS – Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie, che ha fra le sue priorità l’equiparazione legislativa di tutte le professioni sanitarie e, di conseguenza, l’istituzione degli albi professionali per quelle professioni che ne sono ancora mancanti.

Nell’Unione Europea
La professione di dietista è presente ed è regolamentata in molti Paesi europei. La libera circolazione è garantita dalle norme del Decreto Legislativo n. 115 del 1992, successivamente modificato dal Decreto Legislativo n. 277 del 2003.
I cittadini italiani che hanno conseguito un titolo professionale dell’area sanitaria in Italia e vogliono esercitare la professione in un altro Paese comunitario devono presentare domanda di riconoscimento del titolo all’autorità competente del Paese estero.
Coloro che hanno conseguito all’estero un titolo professionale dell’area sanitaria e intendono esercitare la professione in Italia devono presentare al Ministero della Salute italiano una richiesta di riconoscimento del titolo, utilizzando gli appositi modelli scaricabili direttamente dalla pagina del sito del Ministero.

Cosa Sapere Prima di Importare dalla Cina

Volere importare dalla Cina non significa solo cercare fornitori con ottimi prezzi, bassissimi direi, ma significa anche cercare prodotti nuovi, curiosi e unici. La scelta di prodotti è infinita, e negli ultimi anni sembra che tutto quello che ci circonda parta proprio da li.

Se anche a te sta balenando l’idea di provare ad importare, magari piccoli lotti, inizia ad informarti il più possibile. Importare non è certo semplicissimo per chi inizia, ma imparando gli accorgimenti essenziali, potrai evitare problemi che si possono incontrare in qualsiasi punto del processo di importazione.

Trovare un fornitore: hai già trovato prodotto e fornitore? Passando del tempo sui più famosi siti B2b, troverai sicuramente il tuo fornitore in poco tempo.

Comunicare con i cinesi è facile: tutto il processo di importazione può essere gestito tramite email con un inglese molto semplice. Non c’è bisogno di andare a cercare esempi di email commerciali.

Chiedi un prodotto campione: ovvio che non devi per forza chiedere un campione se sei convinto della qualità del prodotto. Se decidi di farti spedire un campione, quello che devi sapere è che generalmente ti chiedono di pagare tramite un bonifico bancario internazionale, che loro chiamano T/T, telegraphic transfer. Normalmente il pagamento deve essere effettuato in dollari, ed impiega fino a 7 giorni ad arrivare alla banca di destinazione.

Piccoli volumi per iniziare: per il primo ordine non esagerare. La possibilità di importare piccoli volumi ti da la possibilità di testare il mercato e vedere la risposta dei clienti.

I prodotti firmati sono spesso del falsi: non ti illudere di trovare facilmente un fornitore di borse Gucci orirginali su Alibaba o Ec21.com, o su altri siti B2B; la maggior parte sono dei falsi. Questo vale per marchi di qualsiasi settore.

Tipi di pagamento: In questo articolo avevamo visto i tipi di pagamento accettati dai venditori cinesi. Evitare Western Union, utilizzata da molti truffatori. La lettera di credito, L/C, è molto sicura, ma viene maggiormente utilizzata per alte somme. Il normale bonifico, T/T, va bene.
Per piccoli ordini, dell’ordine di centinaia di dollari, generalmente viene utilizzato Western Union, sistema veloce, ma prima verifica l’affidabilità della controparte.
Tornando alla lettera di credito, funziona così. Tu vai in banca e chiedi una L/C per l’ammontare da pagare. La banca tratterrà la somma fino a quando tu non darai il via, quindi quando avrai ricevuto il prodotto e verificata la qualità.

Non devi pagare tutto in anticipo: la norma è solo il 30% in anticipo, il resto dopo. Quando entrerai in buoni rapporti con il fornitore potrai pagare il 30% in anticipo, il 30% alla conferma dell’ordine, e il resto della somma alla fine.

Molto interessante.

Come Incrementare Vendite su eBay

Che tu sia un privato che cerca di liberarsi di vecchi oggetti, o un venditore professionista che sta cercando di costruire un vero e proprio business su eBay, ci sono degli accorgimenti, a volte apparentemente banali, che possono aiutarti ad incrementare le tue vendite da un giorno all’altro, o meglio, da un’asta all’altra.

Cura i tuoi feedback, proteggili! Molte persone adorano eBay perchè con un colpo d’occhio possono sapere se fidarsi o meno del venditore. I feedback dicono al compratore chi sei e come lavori, quindi cerca di collezionare soltanto voti positivi.

Metti delle foto, curate e di qualità. E’ provato, se metti le foto vendi di più. Ne bastano poche, a volte soltanto una, l’importante è che bastino per descrivere l’oggetto. Non molto tempo fa avevamo scritto un articolo a riguardo, “l’importanza delle immagini nei tuoi annunci di vendita“.

Offri il “compralo subito”. Se i tuoi prezzi sono buoni, sappi che molti compratori vorranno comprare il prodotto subito, e non annoiarsi con un’asta. Inserisci un prezzo compralo subito. Tu venderai prima il tuo prodotto, ed il compratore sarà soffisfatto.

Descrizione dettagliata e curata. Vuoi vendere veramente? Allora dovresti prestare più attenzione anche alla descrizione. Devi essere chiaro e sincero, e devi riportare ogni cosa su quello che stai vendendo. Non solo, metti il titolo giusto e catturante, e con un carattere più grande rispetto al corpo della descrizione.

Accetta più metodi di pagamento. Al momento il metodo di pagamento più utilizzato su eBay è Paypal, quindi la maggior parte dei compratori paga così, ma una piccola parte no. Qualcuno preferisce il bonifico, altri il contrassegno, per sentirsi più sicuri, e magari è il primo acquisto. Se vuoi vendere professionalmente dovresti offrire tutte le opzioni.

Offri garanzie e possibilità di ritorno in cui qualcosa non vada. Fai sentire l’acquirente più sicuro; non hai niente da nascondere, e il tuo prodotto è di qualità. Perchè non offrire la possibilità di tornare il prodotto qualora questo presenti dei difetti o altro? E’ importante, se vuoi vendere professionalmente.

Scegli più categorie. Inserendo il prodotto in più categorie hai più possibilità di venderlo.

Fornisci supporto. Fornisci ogni tipo di supporto al compratore. Rispondi velocemente ai messaggi ed in modo esauriente. Magari offri la possibilità di assistenza anche tramite skype.

Molto interessante.