Come Avviare una Coltivazione di Piante Aromatiche

Avviare un’attività di coltivazione di piante aromatiche è una attività redditizia; le piante aromatiche si usano per tisane, infusi e profumi per la casa. Inoltre, le piante aromatiche vengono impiegate per preparare liquori e bevande alcoliche.

Le piante aromatiche hanno un grande mercato, infatti vengono richieste anche per l’industria farmaceutica e per le preparazioni omeopatiche.

Le piante aromatiche sono molto ricercate soprattutto se derivano da agricoltura biologica o comunque da agricoltura integrata. La grande richiesta è spinta anche dalle nuove tendenze culinarie e dalla ricerca di soluzioni naturali per la cura di sé stessi.

Aprire un’attività di coltivazione di piante aromatiche è un’idea vincente perché in Italia c’è una forte richiesta, visto che la produzione interna non è sufficiente a coprire il fabbisogno interno. Una grossa fette delle piante aromatiche presenti in commercio infatti, non deriva dalla produzione nazionale ma è di importazione. Ecco perché l’idea di avviare una coltivazione di questo tipo di piante officinali o aromatiche può significare alti guadagni.

La coltivazione di piante aromatiche può anche comprendere delle piante officinali; è di fondamentale importanza decidere subito quali piante coltivare. Questo perché ogni pianta ha bisogno di terreni e di cure differenti; è quindi bene cercare di trovare piante che abbiano bisogno di un habitat quanto più possibile simile. Infine, un’ottima idea imprenditoriale è quella di scegliere piante già tipiche di quel territorio; ogni area ha una vegetazione tipica che è legata all’altitudine, al tipo di clima, all’insolazione e così via. Per coltivare piante aromatiche o piante officinali non sono richieste qualifiche particolari. Le uniche limitazioni sono legate alla coltivazioni di piante particolari come ad esempio quelle piante considerate “droghe”.

Per avviare una coltivazione bisogna scegliere un terreno da affittare o da acquistare; se il terreno è abbandonato bisogna procedere con una valutazione della situazione in cui si trova il fondo e procedere con un’eventuale bonifica.

Per avviare una coltivazione di piante officinali è necessario iscriversi presso il registro delle imprese; inoltre se si pensa di trasformare i prodotti raccolti e di destinarli alla vendita sono obbligatorie altre autorizzazioni rilasciate dalla Asl. Per dedicarsi al commercio è anche necessario richiedere l’apertura di una partita Iva.

Per avviare una coltivazione è fondamentale la passione e la voglia di fare; questo tipo di attività richiede un grande impegno organizzativo e fisico; bisogna essere pronti a fare sforzi fisici, a stare per lunghe ore all’aria aperta anche durante i periodi più freddi. Di contro è vero che coltivare le piante è una grande soddisfazione. Stare all’aria aperta, osservare i risultati è piuttosto piacevole e ripaga di tutte le fatiche fatte.

Per avviare una coltivazione è meglio puntare su piante come l’origano, la menta e il timo; queste sono le specie considerate più facili da coltivare per la loro estrema adattabilità.

Per riuscire nell’intento è necessario avere una buona formazione e una buona conoscenza delle tecniche agricole. Queste si possono imparare frequentando corsi professionali oppure conseguendo un diploma presso un istituto scolastico agrario.

Queste conoscenze devono però essere supportata dall’esperienza e dalla pratica. Molti dei coltivatori di erbe aromatiche hanno imparato il loro lavoro sul campo, a diretto contatto con gente esperta.

Se non si è particolarmente ferrati è possibile optare per l’acquisto di un’attività già avviata oppure si può pensare ad una società nella quale ci sia almeno un socio esperto del settore.

Fra le spese da considerare per l’avvio di una simile attività bisogna considerare l’acquisto o l’affitto di un terreno, i macchinari, l’acquisto delle piantine, le bollette dell’energia, i costi per l’impianto di irrigazione e un eventuale stipendio per il personale dipendente.

In alcuni casi si può beneficiare di capitali regionali o di fondi dell’unione europea; questi soldi possono essere impiegati per ingrandire la coltivazione oppure per specializzarla e creare anche un piccolo laboratorio dedicato alla trasformazione del prodotto.

Inoltre, non sempre si riescono a vendere le piante aromatiche così come sono; alcuni mercati richiedono soltanto piccoli mazzetti oppure le piante in vasi di determinate dimensioni. Tutte queste informazioni sono fondamentali per orientare la produzione e per stilare un business plan adeguato.

Nel momento in cui si ordinano le piante, è importante considerare anche il tipo di mercato che si ha a disposizione; è inutile puntare su piante aromatiche rare o molto di nicchia se ci si rivolge ad una clientela dai gusti classici.

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