Bande di Bollinger – Cosa Sono

Le Bande di Bollinger sono un altro elemento molto importante per tutte le persone che vogliono imparare ad effettuare scambi forex in modo autonomo. Per conoscere bene il mercato è necessario fare molte prove e molti errori, per questo si dovrebbe iniziare a fare trading forex con un conto in modalità demo, in modo da perdere (e guadagnare) soltanto soldi virtuali.

Le Bande di Bollinger si basano sulla volatilità di un titolo, e si calcolano aggiungendo o sottraendo alla media mobile (cioè una media relativa solo a un certo periodo) di un titolo, la deviazione standard, moltiplicata per un certo fattore. Avremo quindi due bande: quella inferiore, calcolata sottraendo la deviazione standard, e quella superiore, ottenuta aggiungendo la deviazione standard.

I valori usati solitamente per il calcolo della media mobile sono una durata di 20 giorni e un fattore di moltiplicazione della deviazione standard (F) pari a 2. I valori però possono essere modificati e usati diversamente. Se c’è la necessità di usare una media mobile corta, diciamo di 10 giorni, allora anche F può essere abbassato a 1,9. Se invece la media mobile è allungata fino a 50 giorni, si può alzare F fino a 2,1. Non sempre però modificare i parametri è una buona idea.

Tutto questo serve ad ottenere delle indicazioni di acquisto e di vendita. Quando il grafico del valore di un titolo oltrepassa la banda superiore per rientrarvi in seguito, questo è un chiaro segnale di vendita. Al contrario, se il grafico scende al di sotto della banda inferiore per poi rientrarvi successivamente, abbiamo un segnale di acquisto. Per facilitare i compiti del trader e per cercare di utilizzare una strumentazione più completa, nel caso di questa strategia forex sarebbe però opportuno affiancare l’uso delle bande di Bollinger (che prendono il nome dal suo autore/scopritore) all’uso di un indicatore.

Come Funziona il Riconoscimento di Debito e Come Scrivere il Documento

Il riconoscimento del debito è un atto attraverso cui una parte riconosce di essere debitrice nei confronti dell’altra e si impegna a pagare il proprio debito.

Attraverso questo documento viene evidenziata la presenza di un debito tra le due parti. L’atto di riconoscimento serve proprio per questo, fare in modo che il debitore riconosca di dovere denaro al creditore.

L’atto di riconoscimento ha un’implicazione processuale molto importante. Una volta firmato, si ha un’inversione dell’onere della prova nel caso in cui il creditore agisca per vie giudiziali. In assenza del documento, il creditore deve dimostrare davanti al giudice di vantare un credito nei confronti del debitore. Quando invece il documento è presente, è il debitore a dovere dimostrare che il debito non esiste.

Il documento ha una struttura piuttosto semplice.

Vediamo quali elementi deve contenere.
Per iniziare, le generalità del debitore e creditore
Poi, deve essere indicata la somma oggetto del debito
Risulta essere importante anche indicare l’oggetto del contratto principale da cui scaturisce il debito, con informazioni su quando è stato stipulato e il suo contenuto
All’interno del documento è possibile proporre un piano di rientro al debitore, segnalando il periodo concesso dal creditore e le quote che si dovranno pagare

Per un esempio, è possibile vedere questo modello di riconoscimento di debito sul sito Documentiutili.com.

Una volta compilato e firmato il presente documento, si ha l’inversione dell’onere della prova in sede giudiziale, come spiegato in precedenza.

Cosa Sono i Pivot Point

Comprendere cosa sono i pivot point è molto importante per ogni buon trader perché sono degli strumenti molto utili per migliorare le proprie strategie forex, personalizzarle, e imparare nuove cose su come si muove il mercato del trading forex.

Innanzitutto bisogna capire cos’è un pivot point. Si tratta di livelli di prezzo calcolati mediante formule matematiche per determinare livelli di supporto e resistenza. I pivot point sono utilizzati per determinare il movimento del mercato del trading forex tramite l’identificazione dei livelli di resistenza (pivot high) e di supporto (pivot low). Proprio a causa di questo sono strumenti che permettono di essere utilizzati con grande versatilità per un ampio numero di casi.

Per calcolare i punti pivot si seguono delle formule classiche. Chiamiamo Max, Min e Close i valori massimi, minimi e di chiusura della sessione precedente. Il pivot si calcola addizionando questi tre valori e dividendo il risultato per tre. Una volta ottenuto il pivot point, che chiameremo PP, si potranno calcolare facilmente i livelli di resistenza e supporto. Il livello di resistenza 1, che chiameremo R1, si ottiene moltiplicando per due il PP e sottraendo Min. Il livello di supporto 1, che chiameremo M1, si ottiene moltiplicando per due il PP e sottraendo Max. Si possono quindi calcolare R2 e S2, in questo modo: R2 = (PP – S1) + R1 e S2 = PP – (R1 – S1).

Questi valori fungono da indicatori. Una posizione progettata per acquistare, ad esempio, si potrà aprire quando verrà superato il valore R1 e questo andrà in rialzo verso R2, oppure se da S1 si tenderà verso S2. In caso contrario si dovrebbe vendere quando i movimenti vanno da R2 a R1 e da S2 verso S1.

In ogni caso è possibile effettuare infiniti calcoli con i pivot point, che sono sempre un ottimo modo per capire bene i movimenti del mercato ed effettuare scambi in accordo con le condizioni previste.