Come Aprire la Partita Iva

L’aumento delle richieste di apertura delle partita Iva è legato alla crisi e alla tendenza di cercare un’alternativa al classico posto fisso.

Sempre più persone decidono di avviare un’attività in proprio, vendendo servizi; molto in aumento anche le imprese online.

La partita Iva è obbligatoria per legge, esclusivamente per le attività commerciali che non hanno un carattere di occasionalità.

Il modo nel quale si stabilisce il tipo di attività commerciale svolta, cioè occasionale o non occasionale, è relativo al superamento dei cinquemila euro. Nel caso in cui, l’attività garantisce degli utili inferiori ai cinquemila euro la legge non prevede che venga aperta la partita Iva; invece, se il reddito è superiore ai cinquemila euro, durante l’anno solare, è obbligatorio procedere con l’apertura. Per il superamento di questa soglia si ricorre a quanto attestano le fatture emesse. Inoltre, l’aver superato questo limite deve essere un fatto non casuale; la partita Iva non è obbligatoria sin dal primo momento in cui si inizia ad avere dei guadagni superiori ai cinquemila euro.

Aprire una partita Iva, significa avere delle spese, ma è anche vero che alcuni dei costi sopportati per mandare avanti la propria attività sono deducibili. Per ciò si possa fare è indispensabile che le spese abbiano la stessa intestazione della partita Iva. Fra i costi che si possono dedurre ci sono le spese telefoniche.

Per la tenuta della contabilità è meglio richiedere l’intervento di un commercialista che si occupa della contabilità e di tutti gli adempimenti burocratici.

La partita Iva non è necessaria se l’attività intrapresa prevede che si vendano dei servizi ai privati; la ricevuto fiscale può essere sostituita da una semplice fattura, che deve contenere i dati dell’attività, compreso il codice fiscale. Per aprire una partita Iva è necessario indicare il codice della propria attività, parliamo del codice ATECO.

Per aprire una partita Iva bisogna inviare una comunicazione al registro delle imprese; questa dichiarazione viene chiamata dichiarazione unica.

Fino a poco tempo fa, per aprire la partita Iva, era necessario rivolgersi al registro delle imprese e alla camera di commercio.

Il tipo di regime fiscale scelto, influenza anche il costo della partita Iva; se si ha un reddito che non supera i trentamila euro all’anno e si ha un’impresa individuale si può optare per il regime dei minimi.

Il regime dei minimi prevede che non si debbano pagare l’IRAP, l’Iva e l’IRPEF. Al posto di questi costi, l’imprenditore deve allo Stato una tassa del 20%, considerata sugli utili. Il regime dei minimi non consente di affrontare delle spese per lavoro dipendente ed è vietato acquistare dei beni il cui costo superi i quindicimila euro.

Esiste anche un regime per le nuove attività che può essere utilizzato per non più di tre anni.

Questo regime impone il pagamento dell’IRAP e quello dell’Iva e l’imposta sostitutiva è del 10%. Questo tipo di attività non sono soggette agli studi di settore.

Per regolarizzare la situazione nei confronti dell’Inps, ci sono diverse possibilità.

Se si apre la partita Iva come professionista ma non si ha un lavoro bisogna richiedere all’Inps la gestione separata.

Se invece apri una partita Iva come impresa e si è una persona non occupata allora bisogna compilare i modelli F24, inviati dall’Inps.

La partita Iva viene spesso richiesta dai liberi professionisti, cioè da quelle persone che offrono delle prestazioni specifiche o che hanno un’iscrizione agli albi professionali.

Perché un libero professionista possa svolgere questo lavoro deve richiedere l’apertura della partita Iva; questo passaggio si fa recandosi presso l’agenzia delle entrate. Per quanto riguarda la posizione Inps, è necessario richiedere la gestione separata.

Aprire una partita Iva, significa pagare dei costi che però non riguardano la semplice procedura per avere una partita Iva.

Se il professionista non ha una cassa previdenziale si deve pagare un’aliquota del 27,72%; se invece si è in possesso della cassa previdenziali è necessario pagare quanto stabilita da essa.

La partita Iva può essere richiesta anche da un commerciante o da un artigiano; le procedure sono sempre le stesse ma, bisogna considerare che è obbligatorio richiedere l’iscrizione all’Inail. Inoltre, è previsto per legge l’obbligo di iscriversi alla camera di commercio.

Sia i commercianti che gli artigiani devono per legge iscriversi alla gestione Inps per artigiani e commercianti.

Come Diventare una Modella

Oggi giorno il sogno di tantissime ragazze è quello di diventare modella, come si fa?
Basta essere belle?
La carriera della modella è sicuramente molto in salita ed è anche alquanto difficile conoscere i segreti vincenti dell’affascinante mondo della moda.
Per diventare modella i primi passi si compiono intorno ai 14 anni ma c’è anche chi inizia prima, infatti non basta avere un fisico magnifico ma molto conta il portamento, e quanto altro
Per diventare una modella è necessario essere belli e di “classe”, avere un certo stile, camminare in un dato modo, agevolate saranno coloro che hanno fatto danza per esempio. Ma essere modella non è solo sfilare, infatti si può essere modelle delle foto oppure lavorare nel mondo del cinema o della tv ti servirà saper cantare, ballare o parlare.
Oggi come oggi oltre alla bellezza, il portamento, il saper fare, il fisico tonico serve anche la conoscenza della lingua inglese.

In genere la modella indossatrice, per capirci chi lavora nelle sfilate di moda ha una altezza non inferiore ai 170 cm mentre il linea di massima la taglia è richiesta la 40 (al massimo la 42).
La pelle deve essere curata in modo perfetto, se il viso ha qualche imperfezione però nessun problema ci penseranno i truccatori, l’importante però è la cura massima del proprio corpo, per i capelli non esiste un taglio solitamente sono i fotografi o gli agenti a consigliare alle modella/i un taglio o un colore in grado di valorizzarne il look.
Per fare la modella però serve avere un carattere disponile e tanta pazienza, ma anche e sopratutto essere puntuali, affidabili e lavorare per progetti nel senso che ogni sfilata sarà qualcosa di diverso dunque uno dei requisiti fondamentali che deve possedere l’aspirante modella è la tenacità e sopratutto la voglia di mettersi sempre in gioco.

In genere l’aspirante modella si rivolge ad una agenzia che curerà l’immagine e procurerà possibili ingaggi ma ultimamente le giovani possono sfruttare nuovi modi per diventare modelle saltando l’intermediazione di un’agenzia. Come? Sfruttando al massimo la rete e sopratutto la diffusione delle immagini online. Non di rado una giovane che vuole diventare modella si affida ad un bravo fotografo che curerà il primo book o le prime foto e, attraverso la rete si potranno mettere a disposizione le proprie foto anche perchè ci sono tantissimi siti internet che mettono a disposizione delle modelle spazi specifici per permetter loro di proporre il proprio book fotografico e le loro disponibilità e offerte lavorative.
Una soluzione interessante da potere sfruttare al massimo è anche la fanpage di facebook. Attraverso internet si potrà trovare un possibile ingaggio.

In attesa di un ruolo da modella si può iniziare a frequentare corsi di portamento, dizione, danza, e perchè no, lanciarsi nel mondo del lavoro con un ruolo di standista o hostess in fiere, convegni, presentazioni aziendali e meeting,tutti ruoli dove la bellezza conta ed aiuta moltissimo ma sopratutto ingaggi professionali che mettono in luce l’aspetto e la professionalità della giovane.

Da qualche anno poi pare siano molto in voga dei corsi idonei per diventare modelle, ma attenzione, spesso si tratta di opportunità per le aziende piuttosto che per le giovani aspiranti, sembra infatti poco opportuno pagare per partecipare a sessioni utili più che tutto per aiutare la promozione della giovane a provini cinematografici,sfilate o quanto altro.

Risulta essere importante segnalare infatti che le agenzie non dovrebbero mai chiedere denaro per presentare le giovani a qualche concorso di bellezza o altro ma dovrebbero farsi retribuire solo il book fotografico che in questo caso verrà fatto da personale di fiducia dell’agenzia.
Per diventare modella dunque conta molto la presenza fisica ma non solo, un mix di tenacia, caparbia, voglia di essere saranno sempre la carta vincente della giovane aspirante.

Investimenti a Breve Termine – Vantaggi e Svantaggi

In tutti i portafogli detenere una componente di liquidità è di primaria importanza. Avere denaro investito senza rischi, e smobilizzabile rapidamente con costi minimi o inesistenti, permette di far fronte a necessità impreviste. E può servire anche per cogliere al volo occasioni d’investimento più remunerative di più lungo termine.

In qualsiasi situazione di mercato, soprattutto nei momenti di incertezza, è bene tenere una quota più o meno significativa di liquidità, e questo per mettere al primo posto la sicurezza, piuttosto che il rendimento. Difficile stabilire a priori quanta parte del portafoglio debba essere investito in liquidità. La scelta dipende dalla propensione al rischio del singolo investitore e dall’incertezza e dalla volatilità dei mercati. In generale non sbaglia chi detiene almeno il 10-15% delle proprie attività finanziarie in investimenti di breve o brevissimo termine. In liquidità, appunto.

Ma tenere liquida una parte del portafoglio comporta degli svantaggi. Infatti investire in liquidità “costa”. Il rendimento degli investimenti a breve termine (12 mesi al massimo) infatti, è sempre molto basso in quasi tutte le condizioni di mercato. Di conseguenza, la sicurezza e l’immediata disponibilità del denaro comportano la rinuncia a occasioni di investimento più redditizie. Nel contesto di mercato attuale, in cui i tassi di interesse sono molto bassi, i prodotti migliori, spesso vincolati, per l’investimento in liquidità, rendono circa il 2% netto in meno rispetto agli investimenti in titoli pubblici a reddito fisso di lungo termine. Ancora più elevato, in termini di mancato guadagno potenziale, il costo rispetto all’investimento azionario che, secondo le statistiche più accreditate (che secondo me lasciano il tempo che trovano) risulta, nel lungo termine, di circa 4-5 punti percentuali in più rispetto all’investimento in liquidità, che però ha rischio zero.

Attualmente i tassi di riferimento della Bce di Francoforte sono all’1%, e sembra che la politica dei tassi bassi sia destinata a continuare fino a quando la ripresa economica non si consoliderà pienamente. Di questo parere sono anche la maggior parte degli economisti, la Fed americana e le stesse banche centrali. Pertanto i rendimenti delle attività più liquide oscilleranno intorno a questo parametro.

Ma cosa succede se l‘inflazione (che sappiamo essere l’erosione della moneta) risale? L’inflazione oggi è abbastanza bassa, ma i segnali indicano che sta risalendo, ed è probabile che l’aumento dei prezzi al consumo si possa assestare in area euro intorno all’1-1,5%. In questo caso, se la remunerazione della liquidità dovesse rimanere identica a quella di oggi, sarebbe incapace di proteggere il valore reale del capitale. Ma è quasi certo che se i prezzi ricominceranno a correre, anche i tassi di interesse saliranno, e con essi il rendimento degli investimenti a breve termine, rendendoli più vantaggiosi.

L’unico strumento che non sarà mai capace di stare al passo con l’aumento del costo della vita è la giacenza in conto corrente, la cui remunerazione tende allo zero in qualsiasi condizione di mercato. Fanno eccezione i conti correnti online, dei quali ci occuperemo a breve.

Prestiti Personali di Banca di Sassari – Caratteristiche

Banca di Sassari ti permette di avere delle notevoli opportunità per quanto riguarda la concessione di prestiti personali. Si tratta di soluzioni che ti consentono di avere denaro per poter fare qualunque tipologia di spesa.

Tutti i finanziamenti che Banca di Sassari ti eroga sono personalizzati sulle tue necessità. La somma massima che puoi richiedere è di 30.900 euro.

Si tratta di soluzioni sia a tasso fisso che a tasso variabile. In ogni caso, la scelta finale spetta a te, ma potrai venire consigliato dagli esperti della banca.

I prestiti personali a tasso fisso vanno da un minimo di 1.500 euro e arrivano fino 30.900 euro. La durata massima è di 84 mesi e l’importo da pagare è lo stesso per tutte le rate.

Per richiedere il prestito è necessario presentare i seguenti documenti
Documento di identità
Ultime due buste paga
CUD dell’anno in corso
Certificato di residenza. In alcuni casi è accettata un’autocertificazione di residenza che è possibile scrivere utilizzando il modulo presente su Autocertificazioni.net.
Coordinate Iban ed estratto conto dove si evince l’accredito dello stipendio.

I prestiti personali a tasso variabile, invece, hanno una durata che arriva fino a 60 mesi. Anche in questo caso le somme che puoi richiedere vanno da un minimo di 1.500 euro e arrivano fino a 30.900 euro.

I prestiti a tasso fisso sono ideali per chi ha uno stipendio fisso mensile, dal quale sa, ogni volta, quanto andare a togliere per poter pagare le rate. I prestiti a tasso variabile, invece, sono ideali per chi vuole rimanere sempre in linea con l’andamento del mercato.

Conto Corrente BNL Family – Caratteristiche

BNL Family è il conto corrente del gruppo BNL che ti consente di avere un conto corrente a condizioni decisamente agevolate, ideali per qualunque esigenza.

Tra i vantaggi di questo conto corrente anche la possibilità di avere un numero illimitato di operazioni.

BNL Family è il conto corrente dedicato alle famiglie, con carta bancomat e bonifici completamente gratuiti, mentre la carta di credito è gratuita per il primo anno.

Grazie a questo conto corrente potrai avere delle particolari agevolazioni su hotel, cultura, viaggi, musei e tanto altro.

Il costo del canone mensile di BNL Family è di 11 euro al mese e include diversi vantaggi, come un numero illimitato di operazioni, spese di liquidazione periodica gratuite, carnet di assegni gratuito, spese di estinzione conto gratuite e tanto altro.